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Intolleranze alimentari

Il "Food Intolerance Test" (test per le tolleranze alimentari, F.I.T.) è una prova allergometrica che consente di individuare quali sono le proteine alimentari contro le quali l’organismo ha reazioni avverse.

Queste reazioni sono dose-dipendenti (proporzionali alla quantità di alimento introdotto) e i sintomi sono legati all’accumulo di sostanze non tollerate dall’organismo e compaiono con un certo ritardo rispetto all’assunzione del cibo, per questo spesso non è possibile collegare in modo automatico causa ed effetto.

F.I.T. viene svolto attraverso un piccolo prelievo di sangue, che si esegue con una lancetta pungidito, comodamente a casa propria (www.drgiorgini-clinic.it) o in studio. Il prelievo viene poi spedito al laboratorio che lo analizzerà e invierà il referto a casa (via posta o via mail) in una settimana.

Il Food Intolerance Test utilizza la metodica standardizzata ELISA che offre un alto grado di ripetibilità (> 90%), assolutamente ineguagliabile considerando che la reazione viene valutata in grado percentuale, per un numero di alimenti elevato (fino a 184). Con Food Intolerance Test si possono valutare reazione immunitaria nei confronti di estratti proteici da: 46, 92, 184 alimenti.

Di test per le intolleranze alimentari ne nascono ogni giorno di nuovi, ma Food Intolerance Test ha valenza scientifica, è riconosciuto dalla comunità scientifica, ed è da 12 anni sul mercato nazionale e internazionale. Il test per le intolleranze alimentari è rivolto in particolare a chi: presenta dei disturbi o dei sintomi, che potrebbe essere causati da un'ipersensibilità individuale dovuta ad una predisposizione costituzionale o un eccessivo consumo di determinati alimenti e a chi tende ad avere una dieta monotona e poco variata, con consumo frequente di determinati alimenti.

L’eliminazione per un periodo di tempo degli alimenti a cui si risulta intolleranti, permette un rapido e netto miglioramento della sintomatologia e spesso anche una rapida perdita di peso. È opportuno che la dieta ad eliminazione venga condotta con la supervisione di uno specialista della nutrizione. Dopo il periodo di eliminazione, gli alimenti possono essere gradualmente reintrodotti nella dieta, attraverso un programma di “svezzamento”.

Riconoscere le intolleranze alimentari è compito del medico che grazie alla tecnologia del Food Intolerance Test può finalmente condurre il paziente verso una più sana e corretta alimentazione. Le statistiche attuali dimostrano che una persona su dieci soffre di allergie alimentari ed almeno una persona su due soffre di intolleranze alimentari, pur senza saperlo!

I sintomi più frequentemente causati dall'intolleranza a certi alimenti sono: stanchezza cronica, sonnolenza, ritenzione idrica, aumento della sudorazione, linfoadenopatia tonsillare, obesità, difficoltà digestive, gonfiore addominale, senso di nausea, dolore e crampi addominali, iperacidità gastrica, gastrite, ulcera gastro-duodenale, colite, diarrea, stitichezza, flatulenza, eruttazione, emorroidi, orticaria, acne, eczema, dermatite, psoriasi, cellulite, cefalea, depressione, irritabilità, torpore mentale, asma, tosse, eccesso di muco, sinusite, bronchite ricorrente, crampi, debolezza muscolare, dolori articolari e muscolari.